Non è il Furgone che fa il Food Truck: il vero valore aggiunto è l’allestitore.

Non è il Furgone che fa il Food Truck: il vero valore aggiunto è l’allestitore.

Chi si intende di motori e veicoli commerciali sa che sul mercato, per via di fusioni e joint venture tra costruttori, la gamma di prodotti tra cui scegliere è più limitata di quello che appaia a prima vista.

Due fra i più venduti van in commercio, Fiat Ducato e Renault, sono praticamente identici per quanto riguardi motore, consumi, stabilità e comfort, con pochi altri dettagli a distinguerli.

Di conseguenza, la scelta di imprese e professionisti è influenzata soprattutto da preferenze estetiche di poco rilievo e dal rapporto personale con la marca.

E’ evidente che la realizzazione di un food truck, a partire da uno di questi due modelli (Ducato e Master), porterà a differenti risultati in base alla qualità dell’allestimento e non altro.

 

furgone food truck renault master cucina guadalupe

 

Il fattore determinante diventa il costruttore di food truck molto più delle marche dei furgoni su cui vengono allestiti: Fiat Ducato, Citroen Jumper e Peugeot Boxer escono dalla stessa linea di produzione, analogamente Renault Master e Opel Movano sono praticamente lo stesso van grazie alla collaborazione dei due marchi.

Tante marche e poche differenze significa che i fattori che devono influenzare la scelta sono altri:

  • la tipologia di food truck, che deve essere funzionale al settore commerciale in cui opera l’azienda committente e agli obiettivi che si pone;
  • la qualità dell’allestimento e delle attrezzature montate.

 
A monte dei due aspetti: l’affidabilità dell’allestitore che dovrebbe indirizzare il cliente verso il mezzo più adatto e fornire un food truck bello, solido ed efficiente.

  

I 12 principali modelli di food truck e le loro caratteristiche

 
12 modelli di food truck per promuovere la tua impresa - infografia
 
Come mostra l’infografica qui sopra, oltre ai furgoni food truck esistono altri modelli altrettanto interessanti.

Uno dei più apprezzati e venduti è l’Ape VCurve, un veicolo dal design brevettato, estremamente flessibile e adatto a quasi ogni tipologia di prodotto.

L’Ape TR, invece, è un mezzo progettato per entrare in edifici e spazi chiusi dove i food truck normali non sono ammessi. Aeroporti, stazioni, musei, centri commerciali, resort, casinò, ovunque vi siano flussi di potenziali clienti si può promuovere il proprio brand e vendere prodotti con questa accattivante postazione semi-fissa.

E poi abbiamo il rimorchio street food con costi e ingombro ridotti, il fascino e il richiamo dei food truck vintage, i modelli di Ape Smart e Vsmart pensati per il lavoro a terra e adatti al mercato statunitense.

Il VKart, un carretto a mano per la vendita di monoprodotti premium, rappresenta un’opzione ideale come postazione di appoggio a negozi e attività di ristorazione, anche in edifici chiusi.

La domanda quindi è: quando si dovrebbe optare per un food truck allestito su furgone: Renault Master, Fiat Ducato, Peugeot Boxer, Opel Movano, Mercedes?

Questi van, detti anche city cargo, vanno preferiti ad altri modelli, per la trasformazione in food truck, quando si ha bisogno di spazi di lavoro più ampi e maggiori volumi di vendita e stoccaggio delle merci.

Una soluzione alternativa e assai valida ai furgoni è costituita dal NV Food Truck, un allestimento realizzato su Citröen Jumper, che recupera e rinnova lo stile vintage del Citröen Type H, offrendo un design straordinariamente impattante, ampi spazi di stoccaggio dei prodotti e inserimento delle attrezzature.

  

E’ la qualità dell’allestimento a rendere speciale un food truck

 
Dopo aver individuato la tipologia di food truck che più si adatta alle esigenze dell’impresa che lo impiegherà, guidati dall’esperienza del costruttore, arriva il momento della creazione e personalizzazione dell’allestimento.

Entrano in gioco la professionalità e la serietà dell’allestitore come fattori determinanti ai fini del risultato finale.

Che il furgone convertito in food truck sia un Renault o un Fiat, conta davvero poco, tutto dipende, invece, dall’impresa che allestisce il veicolo.

I due aspetti da combinare e bilanciare sono:

  • tecnico-materiale;
  • estetico-comunicazionale.

 
La personalizzazione del food truck comprende:

  • i materiali;
  • le attrezzature;
  • l’illuminazione;
  • i colori;
  • la grafica;
  • le informazioni testuali;
  • supporti come lavagne e gadget;
  • il design e l’ergonomia, ossia come tutti gli elementi precedenti sono integrati per facilitare il lavoro e renderlo più efficace.

 
Tutto questo non s’improvvisa, ma si guadagna con l’esperienza e investendo in innovazione e formazione, esattamente ciò che rende VS Veicoli Speciali un’azienda costruttrice di food truck estremamente apprezzata in Europa e capace di farsi conoscere in tutto il mondo.

 
foto del furgone food truck peugeot boxer sanfish durante evento all'aperto
 

Consigliamo a chi sta pensando di acquistare un furgone food truck di risparmiare tempo nella scelta della marca (citröen, peugeot, renault, fiat, opel, mercedes, ecc.), dato che le differenze tra i vari modelli sul mercato sono minime, e di investirne di più per valutare le capacità dell’allestitore di fornire un veicolo solido, comodo ed efficace, disegnato sulle precise esigenze dell’azienda committente, in funzione dei suoi obiettivi di business.

Un food truck tailor-made di qualità premium è il prodotto dell’allestimento, non della marca del veicolo sottostante.